ALBERTO MORI
OBJECTS
Lo sguardo di Alberto Mori sulle "cose" č
obliquo e tagliente, sa far da loro riverberare
quella luce che "svela" i tic della nostra
societą postglobale, e ci coinvolge con una
serie di immagini e di suoni che creano uno
spazio scenico alla parola.
«A queste poesie non č possibile applicare
un giudizio di bello o di brutto; sarebbe
riduttivo, dequalificante e, consentitemelo,
un filino meschino da parte mia.
Ma posso affermare, con sicurezza ed in
completa pace con la mia coscienza, che queste
poesie attirano, incuriosiscono, suggestionano
il Lettore in maniera ipnotica.
Mi piacerebbe domandare ad Alberto - che
č anche performer e videopoeta - come e
cosa sceglierebbe per "accompagnare" le sue
parole. Mi piacerebbe guardarlo nella fase
di allestimento, e sono sicuro che da dieci le
domande diventerebbero cento.
Di questi tempi, credo che quanto sopra
rappresenti un pregio non indifferente.»
(dalla Prefazione di Stefano Martello}
ALBERTO MORI - OBJECTS, FARA EDITORE, 2010