FIORI DI CARTA
Sandro Sardella inaugura la collana segnali abrigliasciolta con un
libro di poesia (non di poesie).
Fiori di carta di Sandro Sardella nasce da un segnale di libro: dieci anni di
viaggio umano di un poetartista con i suoi compagni di avventura. Ed è stata
subito poesia. Corale. Quotidiana. In azione.
La nuova collana “segnali” abrigliasciolta inaugura con il libro di chi l’ha
scelta come casa editrice da “fermo immagine”: Pablo Echaurren lo dipinge
nell’introduzione <... i petali di Sandrino sono domande senza risposte
scontate, lacerti incerti, frammenti sparsi ai quattro venti che a ogni sospiro
e respiro rimescolano le carte in un infinito gioco combinatorio.>.<Sandro ama
ripetere tu sei le persone che hai incontrato e noi… l’abbiamo incontrato.>,
queste le parole offerte da Gisa Legatti al poeta del segno, che descrive il
progetto editoriale nell’incanto dei suoi “coriandoli”: <Dunque, dove eravamo
rimasti?> - interrompe Sardella - <Fiori di carta è un libro di poesia. Faville
rapinate nella vita e nella cultura. Schegge colorate scoppiettanti pungenti
sfrigolano in queste pagine di un libro che non è una antologia del mio fare
scrittura di questi ultimi dieci anni. Fiori di carta sono stati raccolti
assemblati ritmati e intrecciati tra l’ottobre del 2009 e il gennaio del 2010.
Dopo essere stati scelti li ho miscelati arricchendoli con la complicità della
copertina di Franco Matticchio, i disegni di Corrado Levi, le annotazioni di
Pablo Echaurren e di Gisa Legatti, le fotografie di Mario Chiodetti e di
Riccardo Ranza. Che queste cangianti e silenziose pagine possano regalare alla
pancia e alla mente del lettore necessari appassionati primaverili fermentanti
fermenti. Con un ps … “Nella dittatura dell’ignoranza la poesia si ritira per
poter continuare a esserci”. … (Giancarlo Majorino)>
Parole semplici e immaginifiche quelle del “poeta operaio” che svelano il
disegno di questo libro corale. Basterebbe semplicemente, prima di cominciare a
giocare con le pagine, scoprire la sua rigorosissima biografia: Sandro Sardella
è nato nel 1952 a Varese, dove vive e lavora. Nel 1979 pubblica Sandrino
operaio stupidino, a cura di Corrado Levi, quaderni di “dalle cantine”, Facoltà
di Architettura, Milano; nel 1989 Coriandoli, con presentazione di Piero Santi
e fotografie di Franco Grillo, Traccedizioni, Piombino (LI), tradotto nel 1996
da Jack Hirschman in Coloredpaperbits, Parentheses Writing Series, La Jolla,
California (USA); nel 1999 Parolecicale, con una nota di Gisa Legatti, copertina
di Renzo Ferrari e disegni di Sergio Battarola, Luca Lischetti, Nando Snozzi e
Alessandro Verdi, Edizioni Millelire/Stampa Alternativa. Nel 1980 con Giovanni
Garancini ha fondato la rivista “abiti lavoro”. Dal 1991 al 1995 ha collaborato
con il quotidiano transfrontaliero “il lavoratore/oltre” (Lugano, Varese,
Como). Dal 1995 frequenta le edizioni Pulcinoelefante di Alberto Casiraghi,
con il quale ha realizzato oltre sessanta libri d’artista, intervenendo con una
poesia o con un disegno.
Fiori di carta di Sandro Sardella è un semplice e immaginifico esempio dell“essere
fatto dell’altro”.