LA BAMBINA DI BAGDHAD
- Cammina bambina con un secchio in mano
- Cammina cammina che il pozzo è lontano
- Cammina bambina corri più in fretta
- Cammina cammina che l’amore ti aspetta
- La guerra non placa l’arsura e la sete non teme paura
- Il padre è a fare il soldato forse è già morto ammazzato
- Con altri tre figli da sfamare la madre ha già tanto da fare
- E per prendere mezza bottiglia al pozzo ha mandato la figlia
- La sabbia le secca la gola e Jasmine sentendosi sola
- Canta forte per farsi coraggio e la sentono sino al villaggio
- La sua voce è alta e squillante la sente un ragazzo distante
- Che con lo sguardo un po’ triste sogna con lei cose mai viste
- Cammina…….
- Sogna una vita almeno decente con il poco al posto del niente
- Ma senza dover sotto le bombe fingersi vivi tra mille tombe
- Sogna il suo minuscolo seno e sotto un nuovo arcobaleno
- Di viverle accanto senza il timore che il prossimo istante sia il peggiore
- Jasmine cantando alla vita cammina cammina spedita
- Lo sguardo è vigile e attento che per saltare basta un momento
- La morte sempre in agguato nasconde il suo ghigno spietato
- Uccide senza farsi vedere come il codardo mostra il sedere
- Cammina….
- Il percorso è quasi ultimato il rischio sembra evitato
- Ma improvvisa scoppia una mina lei non sarà più quella di prima
- Mentre il dolore le spegne la voce i suoi occhi perdon la luce
- Le sue gambe si fanno brandelli non porterà più l’acqua ai fratelli
- Nel deserto tra i sassi bruciati son rimasti due secchi bucati
- Stanotte per lei una falce di luna piangerà pallida sopra la duna
- E un ragazzo dal triste sorriso a cui il sole non asciugherà il viso
- Raccontandole storie mai viste dimostrerà che l’amore resiste