Susy del Castello

Quando Susy del Castello  è andata via
Labbra bianche screpolate  occhi aperti sotto la neve
C’era solo un lampione arancione di tangenziale
Strade bucate  le sue vene e il suo cuore
 
Ora Susy del Castello   se n’è andata in silenzio
Rincorrendo violini   e profumo d’assenzio
Poesia di Parigi le mansarde bohemienne
Lungo fiume di seta e flaconi di chanel
 
Susy verrà quando il treno entrerà in galleria
E riempirà le strade e le piazze di magia
E mi bacerà
Ed il vento cadrà sulla spiaggia di Bahia
 
L’ho incontrata in settembre affacciata a un’aiuola
Ricamava parole   di velluto e di pietra
Mi ha riempito le mani di conchiglie e di sale
Mi ha baciato i capelli con il soffio di maestrale
 
Quando Susy del Castello   ritornerà
Avrà un fiore nel cappello  e sorriderà
La sua ombra di fumo accarezzerà la mia mano
E nell’aria il suo profumo si spanderà piano
 
Susy verrà quando il treno entrerà in galleria
E riempirà le strade e le piazze di magia
E mi bacerà
Ed il vento cadrà sulla spiaggia di Bahia

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