ci diktan:
suonotoni digitali posticci di acero
(1) Letteralmente significa: Questo è l’importante/ il resto è dabbenaggine (2) In italiano nel testo (3) Letteralmente significa: la guerra sono io. Balena: mammifero monogamo. Chiamata anche “cetus”, mostro marino col quale Perseo liberò Andromeda. In cosmologia, costellazione dell’emisfero sud. Vedere Giona nei testi biblici. Vedere Moby Dick, romanzo dello statunitense H. Melville, come utopia. Vedere “Pinocchio”, creazione di Collodi, come un’avventura. (4) E’ un vocabolo tedesco che significa “torre dei pazzi”, tratto da “L’interpretazione dei sogni” di S.Freud. Quando il filosofo tratta della raffigurabilità - per i meccanismi di contiguità, spostamento e condensazione-, conclude che al posto di due elementi passa il contenuto manifestato nel sogno, l’unico che sarebbe intermediario comune tra loro. Ciò che potrebbe chiamarsi una permuta dell’espressione verbale. Il sogno che lì si cita è questo: una giovane donna si trova all’Opera. E’ una rappresentazione wagneriana, che è durata sino alle sette e tre quarti del mattino. In tutta la platea vi sono dei tavoli dove si mangia e si beve. Suo cugino, che è appena tornato dal viaggio di nozze, siede a uno di questi tavoli con la giovane sposa; accanto a loro c’è un aristocratico. Di lui si dice che la giovane signora se l’è portato con sé dal viaggio di nozze, molto apertamente, pressappoco come dal viaggio di nozze si porta a casa un cappello. Nel centro della platea si trova un’alta torre, che ha in cima una piattaforma, circondata da una ringhiera di ferro. Lassù in alto sta il direttore d’orchestra, che ha i tratti di Hans Richter; egli si aggira ininterrottamente dietro la sua ringhiera, suda copiosamente e dirige da lassù l’orchestra, disposta intorno alla base della torre. Lei stessa è seduta con un’amica in un palco. La sorella minore vuol porgerle dalla platea un gran pezzo di carbone, con la motivazione che lei non sapeva che sarebbe durato così a lungo e sarà ora tutta gelata. L’uomo esasperato e nella furia assalito dal terrore suggerisce l’immagine di un animale ingabbiato. Narrenturm sarebbe un ossimoro retorico: unione sintattica intima di due concetti contradditori in una unità, che rimane caricata di una forte tensione (H. Lausberg, 1984). In questo caso il più alto ( l’espressione artistica) e il più basso (il carcere e l’ospizio): la visione e la pazzia. Si tratta di una antitesi che ricorre frequentemente in mistici e asceti: la musica del silenzio, la solitudine musicale di san Juan de La Cruz, per esempio. Attualmente Narrenturm (la torre dei pazzi) antico manicomio di cui allude Freud nell’analisi del sogno, è il museo anatomopatologico dell’Ospedale Centrale di Vienna, ubicato in Hallerstrasse, 9. |